Psicoterapia

La psicoterapia è un accompagnamento della persona finalizzato ad incrementare la consapevolezza di sé attraverso il contatto esperienziale con le proprie emozioni, nel qui e ora della relazione terapeutica per aiutare la persona a focalizzare meglio i propri pensieri ed emozioni per esprimerli appieno.

La psicoterapia non è dare consigli. Il mondo è pieno di consigli e consiglieri. Parte di ciò che fa arrivare le persone in terapia è proprio l’essersi persi in tutti quei consigli, il non riuscire più a metterli in ordine e a dare il giusto peso a ciò che è importante e a ciò che non lo è. L’ultima cosa di cui il paziente ha bisogno, quindi, è ancora un altro consiglio. L’obiettivo del trattamento è riscoprire la propria voce, le proprie priorità e il coraggio per agire su di esse. Non c’è bisogno di dire a un paziente cosa fare del suo matrimonio, della sua carriera o delle sue ansie. Se si riesce a fargli percepire il problema da una differente angolatura, saprà meglio di chiunque altro cosa è meglio per sé. E la volta successiva che si troverà di fronte a situazioni simili, non si confonderà di nuovo così facilmente. Non è attenzione positiva e incondizionata, anche se a volte è anche questo. Non c’è niente di male nel dare conforto e sostegno ma ciò non è, di per sé, psicoterapia. È necessario sentire che si può aver fiducia nel proprio terapeuta, ma non è necessario sentirsi in ogni momento a proprio agio durante le sedute. Infatti, se le domande e le osservazioni del vostro terapeuta non vi provocassero mai neanche il più piccolo disagio, potreste non arrivare mai da alcuna parte. A volte la terapia può raggiungere punte molto alte d’intensità, mentre con altri pazienti o in altri momenti può presentarsi come un processo amorfo, vago e privo di meta. In entrambi i casi, però, dovrebbero sempre essere percepibili i cambiamenti che ci si aspettano dal trattamento. Diversamente, la terapia non sta funzionando.